domenica 19 ottobre 2025

ANASSIMANDRO & ANASSIMENE

 ANASSIMANDRO

L'apeiron come fondamento del reale

Anassimandro, di Mileto e un allievo di Talete, egli individua la sostanza primordiale, l’origine dell’universo, in un principio indeterminato chiamato apeiron
  • Apeiron significa "senza confini", "sconfinato", ovvero indefinito e infinito
  • Non può essere identificato con nessun elemento specifico della realtà, perché deve poter generare tutti i contrari. 
  • È eterno, indistruttibile e in continuo movimento
  • Le cose definite nascono dall’apeiron per separazione dei contrari, causata dal movimento eterno
Il mondo è visto come un sistema di contrari in conflitto. 
La nascita è l’esistenza delle singole cose finite, è come una "separazione" o "ingiustizia" dell’unità originaria.  Le cose finite si dissolvono e ritornano all'apeiron secondo una legge cosmica che ristabilisce l’equilibrio e la giustizia

Secondo Anassimandro, la vita ebbe origine in ambienti acquatici e gli esseri umani si svilupparono da forme primitive.




ANASSIMENE
l'aria come principio delle cose

Anassimene, successore di Anassimandro, considerava l'aria più adatta dell'acqua di Talete perché è più vicina all'apeiron, essendo infinita e avvolgendo ogni cosa. 
  • L’aria è la forza che anima il mondo e il principio di ogni movimento
  • Dall’aria si generano gli altri elementi per processi di condensazione e rarefazione
  • Tutto si risolve nell’aria per poi rigenerarsi in un ciclo eterno.


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