PITAGORA
e la fondazione della scuola di Crotone
A Crotone Pitagora fondò la scuola filosofica: Fratellanza pitagorica
- era un’associazione politico religiosa aristocratica.
- questa scuola aveva un’atmosfera sacrale: Pitagora era venerato dai suoi seguaci come una divinità e la sua figura era avvolta nel mistero, si pensa fosse una scelta religiosa.
- Venivano seguite regole ascetiche e si praticava la comunione dei beni.
- I discepoli erano:
- acusmatici: erano ascoltatori a cui veniva imposto il silenzio e una rigida disciplina di comportamento.
- matematici: potevano fare domande ed esprimere opinioni personali e ai quali venivano rilevate le dottrine più impegnative del maestro.
- Le dottrine fondamentali erano la dottrina dell’anima (1)e la dottrina del numero (2).
(1) Pitagora cercava un metodo per purificare l'anima, che era imprigionata in un corpo fisico per la colpa originaria.
Credevano che l'anima si reincarnasse in un altro corpo fisico, per pagare la propria colpa, era possibile interrompere questo ciclo con la purificazione
(2) I pitagorici dicono: la vera sostanza delle cose non risiede nell’acqua nell’aria o in qualsiasi altro elemento fisico, ma nel NUMERO. E' grazie al numero che noi possiamo cogliere la realtà profonda del cosmo.
I pitagorici consideravano il numero come principio generatore di tutte le cose.
Rappresentavano l’unità con un punto dotato di espansione spaziale identificando l’aritmetica con la geometria: un numero era contemporaneamente una figura geometrica e viceversa.
Il pitagorico Filolao mostrò come dall’unità-punto, si possono generare altri numeri e tutti i corpi fisici.
Se il numero è la sostanza delle cose, per capire i rapporti tra di esse dobbiamo fare riferimento ai rapporti fra numeri: si dividono tra pari e dispari come tutte le cose hanno una natura che può essere duplice o opposta.
C’era una concezione dualistica dell’universo il dispari è un’entità limitata ed è il simbolo della perfezione, del bene, della forma. Mentre il pari è un’entità illimitata ed è il simbolo di imperfezione, disordine e caos.
La dottrina pitagorica dice che quasi tutti i fenomeni della vita hanno una relazione con i numeri assunti a simboli delle virtù:
- numero 1 chiamato parimpari (= sia pari che impari) rappresenta l’intelligenza, immobile e identica a se stessa.
- numero 2 esprime un’opinione sempre mutevole e incerta.
- numero 4 raffigura la giustizia.
- numero 10 è il numero perfetto, viene raffigurato come un triangolo che ha come lati il 4 e contiene sia pari che dispari.
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