ARISTOTELE
Il filosofo che ha inventato il nostro modo di pensare
Ci troviamo nel IV secolo a.C. con Aristotele.
Aristotele è l’uomo che ha messo ordine nel caos, creando le basi della logica e del metodo scientifico.
A differenza del suo maestro Platone, che cercava la verità nel mondo delle Idee, Aristotele è un realista. Per lui, la verità non è "altrove", ma è immanente alle cose stesse.
• L'errore di Platone: Secondo Aristotele, separare le "Idee" dalle cose rendeva impossibile comprendere la natura. Se l'essenza di una mela è in un altro mondo, come può spiegare la mela che ho in mano?
• La Metafisica: Aristotele la chiama "Filosofia Prima". Non studia un aspetto particolare (come i numeri o il movimento), ma l'essere in quanto essere, cioè le caratteristiche universali che accomunano tutto ciò che esiste.
Se chiediamo "che cos'è questo?", Aristotele risponde con il concetto di Sostanza.
La sostanza è l'individuo concreto (il "questo qui", come Socrate o questo albero) che esiste in modo autonomo. Essa è un Sinolo, cioè un'unione indissolubile di due elementi:
1. Materia: Il materiale di cui è fatta una cosa (es. il bronzo di una statua).
2. Forma: L'essenza, la struttura che rende quella cosa ciò che è (es. il disegno o la natura della statua).
Mentre la materia può cambiare, la forma è l'elemento permanente che ci permette di riconoscere un oggetto anche se muta nel tempo.
Aristotele ha capito che quando parliamo di qualcosa, lo facciamo attraverso dei "modi" specifici che chiama Categorie. Sono i dieci generi supremi della realtà e del linguaggio:
1. Sostanza (la più importante: "un uomo")
2. Qualità ("bianco")
3. Quantità ("alto due metri")
4. Relazione ("maggiore di")
5. Luogo ("in piazza")
6. Tempo ("ieri")
7. Agire ("corre")
8. Patire ("è tagliato")
9. Stato ("è calzato")
10. Situazione ("è seduto")
Le categorie hanno un doppio valore:
- ontologico (come sono fatte le cose)
- logico (come predichiamo qualcosa di un soggetto).
Come spiegare il cambiamento? Per Aristotele, il movimento non è un passaggio dal nulla all'essere, ma un passaggio tra due modi di essere:
• Potenza: La possibilità della materia di assumere una nuova forma (es. il seme è un albero in potenza).
• Atto (Entelechia): La realizzazione di quella possibilità (es. l'albero è il seme in atto).
Per Aristotele, l'Atto precede sempre la Potenza. Per avere un bambino (potenza), servono dei genitori (esseri umani in atto). Questo ragionamento lo porta fino a Dio, definito come Atto Puro, perfezione assoluta senza più potenzialità da realizzare.
Aristotele non si limita a osservare; costruisce una vera e propria enciclopedia del sapere. Divide le scienze in:
• Teoretiche: (Metafisica, Fisica, Matematica) Per pura conoscenza.
• Pratiche: (Etica, Politica) Per guidare l'agire verso la felicità.
• Poietiche: (Arti e Tecniche) Per produrre oggetti.