I Sofisti: La Rivoluzione Umanistica
L'indagine si sposta dal cosmo all'uomo, concentrandosi su:
Linguaggio
Politica
Leggi
Educazione
1. Primi Insegnanti a Pagamento: Sono considerati i primi professionisti dell'insegnamento retribuito
2. Il Sapere come Bagaglio: Il loro sapere diventa uno strumento indispensabile per emergere nella vita politica e sociale.
3. Significato del Termine: In origine, sofista significava "sapientissimo".
Il Progetto Educativo dei Sofisti
I Sofisti operano nel contesto della nuova democrazia ateniese (V sec. a.C.).
Obiettivo: Formare i giovani per renderli adatti alle nuove esigenze della vita sociale e politica.
Filosofia come Prassi: Mirano a offrire un sapere pratico e operativo, orientato al successo e alla riuscita individuale (soprattutto in politica).
Libertà e Spirito Critico: Promuovono la libertà di spirito e l'uso della ragione per mettere in discussione le credenze tradizionali, i valori e i pregiudizi.
La Nuova Virtù: La virtù non è più solo capacità guerriera, ma è la capacità di vivere in società, di partecipare al dibattito pubblico, di persuadere gli altri e di raggiungere i propri interessi.
Protagora: L'Uomo come Criterio di Giudizio
Protagora è il pensatore più originale dei Sofisti, noto per la sua eloquenza.
1.La Misura: La sua celebre affermazione è che "L'uomo è misura di tutte le cose".
Interpretazione 1 (Individuo): Le cose appaiono diverse a seconda del punto di vista soggettivo (relativismo individuale).
Interpretazione 2 (Umanità): Le convinzioni sono relative alla cultura e alle abitudini di un popolo (relativismo culturale).
2. Relativismo: Non esistono verità assolute. Ogni prospettiva è valida per chi la esprime. Non c'è una posizione oggettivamente "migliore" in senso assoluto.
3. Il Ruolo della Parola: Dato che non esistono criteri validi per tutti, la parola diventa fondamentale per:
Riferire le proprie posizioni.
Persuadere gli altri e raggiungere il consenso.
La Politica
L'interpretazione politica del relativismo porta a considerare la politica come la "tecnica di tutte le tecniche". Lo scopo è quello di trovare le leggi e le istituzioni che siano migliori per la società, attraverso il dialogo e la persuasione.
L'Antilogia e il Metodo Sofistico
Aristotele critica Protagora perché, non essendoci verità assolute, il sofista può usare la sua capacità oratoria per rendere convincente qualsiasi tesi.
Il metodo sofistico si basa sull'antilogia (il confronto di discorsi opposti) e sul fondare la propria posizione sulla persuasione.
Gorgia: La Frattura tra Linguaggio e Realtà
Gorgia si concentra sulla potenza del linguaggio.
Le Tre Tesi Scettiche di Gorgia
Gorgia sostiene tre tesi fondamentali, che creano una frattura tra linguaggio e cose:
1. Nulla esiste: Se anche qualcosa esistesse, non potrebbe essere conosciuto dall'uomo.
2. Se anche esistesse, non sarebbe comunicabile: Non possiamo trasmettere agli altri ciò che pensiamo o percepiamo.
3. Se anche fosse comunicabile, non sarebbe comprensibile: Il linguaggio non è in grado di rappresentare fedelmente la realtà o i sentimenti.
Il Potere della Parola
Dato che la realtà non è conoscibile né comunicabile, il linguaggio diventa tutto:
Forza Conquistatrice: La parola è potentissima, capace di influenzare e dominare le persone.
Linguaggio e Politica: Il linguaggio è uno strumento per dominare, persuadere e influenzare i sentimenti degli uomini, essenziale per la politica e il successo.
La Visione Tragica dell'Esistenza
La filosofia di Gorgia porta a una visione tragica:
L'uomo è sottomesso al caso, alle passioni e all'errore. Non è responsabile delle sue azioni, perché è influenzato da forze esterne (le parole).
Il Caso di Elena di Troia
Gorgia usa l'esempio di Elena per dimostrare che nessuno è colpevole se costretto dalla forza delle parole. Sostiene che Elena debba essere assolta perché:
1.Fu costretta dalla forza degli dèi (destino).
2.Fu rapita con la forza fisica.
3.Fu persuasa dalla potenza delle parole (discorso).
4.Fu vinta dall'amore (passione).
Prodico: l'arte dei sofisti
Prodico porta avanti il relativismo, ma con un focus sul linguaggio:
Etimologia: Si occupa dell'etimologia delle parole per capire il significato originario.
Convenzione: Ritiene che le parole abbiano un significato convenzionale, stabilito da un accordo tra gli uomini, non da una legge naturale.
Sinonimi: Sviluppa un' analisi dei sinonimi per distinguere le sfumature di significato tra parole simili, dimostrando come il linguaggio umano costruisca la realtà.
Ippia, Antifonte e Trasimaco: Il Tema delle Leggi
Ippia e Antifonte: Sostengono che la natura è una sola e universale (tutti gli uomini sono uguali per natura, come Greci e Barbari), mentre le leggi sono create dagli uomini, sono mutevoli e spesso ingiuste, portando a discriminazioni.
Trasimaco: Afferma che la giustizia non è altro che "il vantaggio del più forte". Le leggi sono strumenti creati dalle classi dominanti per garantire i propri privilegi.
A partire dal IV secolo a.C., si assiste a una trasformazione della retorica in dialettica eristica (letteralmente "arte di battaglia con le parole").
L'obiettivo non è più la verità o la giustizia, ma solo la vittoria nell'argomentazione, senza preoccuparsi del contenuto morale o della verità del discorso.
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