sabato 6 dicembre 2025

ANASSAGORA: una delle prime figure di "scienziato"

ANASSAGORA

Una delle prime figure di "scienziato"



Anassagora di Clazomene, è considerato il primo vero scienziato per la sua attitudine a spiegare i fenomeni naturali attraverso cause naturali, piuttosto che misteriose forze divine.

LA TEORIA DEI "SEMI"

Anassagora propose che l’universo fosse composto da un numero infinito di particelle elementari e invisibili chiamate semi. 

I semi si distinguono l’uno dall’altro ma sono infinitamente divisibili, e contengono “semi di tutto”. (Ad esempio, nel seme del pane ci sono particelle di carne, ossa e sangue, ma la maggioranza e pane.)

Questa teoria risolverà il problema di come la nutrizione fosse possibile, non è una trasformazione del nulla, ma una separazione di elementi preesistenti. 

IL PRINCIPIO ORDINATORE: il Nous (intelletto)

Funzione: per spiegare come si sia passati dal caos primordiale (dove i semi erano mescolati) all’ordine del cosmo, Anassagora introdusse il Nous, inteso come l’intelligenza ordinatrice. 

il Nous: 

  • illimitato
  • autosufficiente
  • non mescolato con nient’altro 
  • è la cosa più sottile e pura
Non crea la materia (i semi esistono da sempre), ma determinano un movimento pericoloso iniziale che causa la separazione e l’ordinamento dei semi, tanto originale agli elementi e, infine, al mondo che conosciamo.

COSMOLOGIA E SCIENZA 

Anassagora aveva una percezione cosmologica più avanzata dei suoi predecessori. 

Credeva che il sole fosse un’enorme pietra infuocata molto più grande del Peloponneso, e che la luna e gli altri fossero della stessa natura della terra (con valli e pianure) 

Fu esiliato ad Atene con l’accusa di empietà, perché considerava il sole una massa infuocata e non una divinità.

IL PRIMO MODELLO SCIENTIFICO 

Anassagora pose le basi per il modello scientifico (episteme) e il sapere tecnico (techne):

  1. Conoscenza sensibile: il processo cognitivo inizia con il cervello che elabora le sensazioni (vista, udito, eccetera).
  2. memoria ipotesi: intelligenza interpreta i dati dei sensi, li mantiene in memoria e formula ipotesi.
  3. l’intelligenza e la mano: la superiorità dell’uomo rispetto agli animali risiede nella stretta connessione tra l’intelligenza e la mano, che è lo strumento che gli consente di manipolare la natura e creare strumenti tecnici.

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